Andrea Del Boca Raggio Di Sole Fan's Club


Vai ai contenuti

Menu principale:


News Maggio 08

Archivio News

31 Maggio 2007

Programma speciale de La mama del año

Questo lunedì alle ore 17, Canal 13 metterà in onda un programma speciale di La mama del año, il ciclo prodotto da Endemol e condotto da Andrea Del Boca.
Si tratta di una emissione che ritrarrà la storia di madri senza risorse che allevano i loro figli in estemporanee abitazioni sul bordo dei binari del treno.
Andrea Del Boca si trasferirà nei quartieri di La Paternal e Villa del Parque.

Television.com.ar

Foto: Canal 13

31 Maggio 2008

Andrea del Boca non andrà a giudizio


La giustizia correttiva ha archiviato l'attrice accusata di avere ostacolato il contatto di sua figlia minore di età col padre. La stessa sentenza ha disposto l'archiviazione della madre della popolare attrice, accusata per lo stesso motivo

La giustizia correttiva ha archiviato l'attrice Andrea del Boca, accusata di avere ostacolato il contatto di sua figlia minore di età col padre, ha informato oggi una fonte giudiziale.

Ugualmente, considerò prescritta una causa con le stesse accuse per le quali l'attrice stava in condizioni di andare a giudizio orale e pubblico.

La misura fu disposta dal giudice correttivo 5, Walter Candela, chi dispose l'archiviazione della madre della popolare attrice nella stessa sentenza, che era stata indagata per ostacolare insieme a sua figlia le visite alla bambina da parte di suo padre, Horacio Biasotti.

Nonostante, il pubblico ministero della causa, Daniel Pablovsky, si è appellato all'archiviazione di Del Boca, per considerare che "chiaramente" aveva ostacolato il regime di visite che era stao accordato col padre di sua figlia davanti alla giustizia civile, ostacolando il contatto tra i due.

In un altro espediente anteriore nel quale l'attrice era stata processata per quegli episodi, Pablovsky si era appellato alla prescrizione capendo che si tratta di una sola azione reiterata nel tempo, tendente ad ostacolare la relazione padre-figlia.

Biasotti denunciò che per ostacolare lo stabilirsi di un legame con la bimba, la madre aveva fatto ricorso a malattie della piccola, o si era assentata con lei ogni volta che egli doveva passare un fine settimana con la minore.

Una perito designata dalla la giustizia civile confermò l'esistenza di intoppi per compiere il regime di visita e constatò la ‘preziosa ‘relazione tra il padre e la figlia.

Diario de Hoy

30 Maggio 2008

"Spero di essere felice con un uomo al mio fianco"


Andrea del Boca

Coi suoi 39 anni di carriera come attrice si guadagnò come il titolo di "la regina delle telenovelas". Ma cambiò la finzione con la realtà ed ora conduce La mama del año. In questo articolo, si decide a parlare di tutto: degli amori passati, di sua figlia Anna e della controversa relazione col padre, Ricardo Biasotti, delle dicerie che la circondano e dell'amore.

Arriva con 20 minuti di ritardo e chiede scusa. "Non mi piace arrivare tardi", chiarisce immediatamente. È accompagnata da Ana María, sua mamma, che le fa da assistente e l'accompagna dappertutto. Prima ancora di salutare, Andrea del Boca (42) comincia a raccontare la sua esperienza in El Impenetrable (Chaco), con i tobas. È commossa. È appena ritornata dopo avere registrato storie nella zona più castigata di quella provincia. "Fu un fine settimana duro, molto movimentato. Vedi ogni cosa… Ed a volte uno si lamenta per tante stupidaggini", dice, ed immediatamente le lacrime inondano quegli occhi celesti che tante volte piansero e fecero piangere. È che da quando cominciò a lavorare come attrice, a 4 anni, in Nuestra galleguita, Andrea del Boca non smise di piangere. Nei suoi 39 anni di carriera fu Pinina, Andrea Celeste, Stellina, Antonella, Andrea Celeste un'altra volta, Perla e Mia, e nelle suoe-fino ad ora-sedici telenovelas, pianse. Oggi, come conduttrice di La mama del año, un programma di Canal 13 che tutti i giorni e dal vivo racconta storie di madri, continua a piangere. "Sempre mi cade qualche lacrima nel programma. Per quel motivo mi mettono sempre trucco a prova di acqua", commenta ridendo.

-Perché decidesti di fare il salto da essere attrice di telenovelas a conduttrice?
-A volte la vita ti mette davanti a determinate situazioni. Ed il fatto di avere vissuto certi momenti difficili con la mia maternità, mi spinge ad essere la voce di altre persone che passano la stessa cosa o situazioni peggiori. In qualche modo, era accettare la sfida e la responsabilità. Ho la possibilità di informare in certi mezzi mediatici ed accedere a posti dove altre donne non possono arrivare ed aiutarle. Per quel motivo accettai di essere conduttrice.

-Nel tuo programma si tratta molto il tema della discriminazione. Tu, come mamma sola, la soffristi?
-In realtà, essere mamma è difficile. Ed essere mamma sola non è essere "di seconda", ma è una realtà. Nel mio caso fu una situazione non cercata, ma sono molto felice per la famiglia che formo con mia figlia. In quanto alla discriminazione, è certo che è difficile essere madre sola, ma personalmente io non la soffrii perché nella mia condizione ho avuto sempre lavoro e non mi hanno mai fatto problemi. Ma sì mi sentii discriminata e criticata dalla stampa che rimarcano continuamente che sono madre sola, o che criticano certe cose senza sapere fino a dove feriscono. Alcuni mezzi di comunicazione mi attaccarono dicendo che io avevo cercato la gravidanza di proposito, ed il parlare tanto, senza conoscere la realtà di una persona, molte volte ferisce.

-Per il fatto di essere stata di fronte alle camere dai 3 anni, e per essere rimasta nel mondo dello spettacolo tanto tempo, si potrebbe dire che, per il tuo pubblico, la tua vita è paragonabile con quella di The Truman Show. Come ti senti con tanta esposizione?
-È un po' forte il paragone che fai… Tutto questo è qualcosa che mi risulta curioso: la gente crede sapere tutto sulla mia vita, ma in realtà non la conosce. È certo che sono parte dell'inconscio collettivo e sono come un membro in più della famiglia della gente. Mi vedono come la sorella, la zia, la figlia, perché mi conoscono da bambina. E questo mi dà molto orgoglio e piacere.

-In qualche momento ti viene voglia di smettere di essere un personaggio per trasformarti in qualcuno anonimo?
-In realtà, pochi conoscono la mia vita reale. E questo è buono. Cerco che sia così per potere avere una vita privata. I miei amici non sono del mondo dello spettacolo e faccio in modo di proteggere Anna (7) perché non ha niente a che vedere con tutto questo. Con questo non voglio dire che inveisca contro il mondo dello spettacolo: è la mia forma di vita, è il mio lavoro e fortunatamente posso vivere di quello che mi piace, ma metto dei limiti.

-Tuttavia, passasti il limite quando di fronte alle telecamere in La mama del año denunciasti che non sapevi dove si trovava tua figlia. Molti ti criticarono. Ti pentisti di averlo fatto?
-Andiamo per parti. In primo luogo, io ero disperata. Mi sentivo molto angosciata e con molta paura. Non sapevo quello che stava succedendo con mia figlia. Se fossi stata facendo una novela, nessuno sarebbe venuto a sapere quello che stava succedendo. Ma dovendo uscire in diretta, e tenendo in conto come mi sentivo, preferii mostrare la situazione. Ad ogni modo, queste cose non si possono premeditare. Credo di aver reagito come mamma davanti ad una situazione complicata. La stampa mi ha criticato per avere usato le telecamere per una questione personale, ma la verità è che non vivo per la stampa. In realtà, non ne parlai in tutti i programmi né usai il tema personale per cercare più rating, così come si disse. Nella mia vita ho avuto successi ed errori, e sono cosciente che, essendo esposta, devo accettare che giudichino il mio lavoro, ma non posso permettere che la stampa si creda padrona della verità quando si parla della mia vita personale. Che dicano che vendo la mia vita per un punto di rating significa avere cattiva memoria, poiché in 39 anni di professione non lo feci mai.

-Dietro le telecamere, le donne che partecipano al programma e vissero storie simili alla tua, ti si sono avvicinate per chiederti consiglio?
-Dare consigli è difficile e non sono nessuno per farlo. Ma sono molto credente e dico sempre che, finché una ha fede, ci sono speranze. E normalmente dico che quando una è mamma, non bisogna abbassare le braccia perché oramai non sei sola e bisogna lottare. Ma nient'altro.

-C'è un'età in cui le figlie vogliono essere uguali alla mamma. Qualche volta Anna ti disse che voleva essere attrice come te?
-Non vorrei che lei ripetesse storie e non vorrei che sia attrice perché sua mamma lo fu. Voglio che sia felice. Le piace la musica ed il ballo, e mi sembra che quello sia buono per il suo sviluppo emozionale.

-Se lei ti dicesse che vuole lavorare nella televisione, la lasceresti?
-Non posso dirle che è brutto essere attrice perché io sono stata molto felice con la mia carriera, allora le starei dando un cattivo esempio. Vorrei che fosse libera e felice, che faccia quello che vuole. Dico sempre che se un giorno mi dicesse che vuole essere astronauta, mi complicherebbe, ma se quella è la sua decisione, starei al suo fianco per accompagnarla. Essere mamma è il compito più piacevole, ma anche il più complicato.

"Mi piacerebbe sposarmi"

Andrea è professionale davanti e dietro la telecamera, e sa che questo significa affrontare le domande che ci sono in un'intervista senza evadere le risposte. La disturba parlare della sua vita privata e della sua relazione con Ricardo Biasotti, il padre di Anna, ma comunque mantiene lo sguardo sostenuto e risponde. E' cresciuta con le telecamere accese e sa che, benché a volte rinneghi questo mondo, è la sua vita.

-Come stai affettivamente?

-Sto bene (risate).

-Che cosa significa "sto bene?"
-Questo… che sto bene.

-Alcune dicerie ti misero insieme al giornalista di TN Sergio Lapegüe…
-Per favore!... non mi mettano in brutte situazioni. Ho capito che quella diceria incominciò in un canale che compete col nostro, e non so quali saranno le intenzioni...

-Stai con un'altra persona?
-Sono sola e sto molto bene! Ora sento che nella mia vita sta uscendo il sole, ma questo non vuole dire che stia in coppia con qualcuno. Forse ha a che vedere con il fatto che incomincio ad avere un equilibrio tra la mia vita come mamma ed il mio lavoro, e posso dire che ora mi posso dedicare a me come donna. Mi piacciono gli uomini; spero di innamorarmi ed essere felice con un uomo al mio fianco. Ma non tutti i risultati arrivano sempre insieme. Oggi sono una donna felice, e quello non deve necessariamente essere in relazione al fatto che stia con un uomo al mio fianco.

-Non ti sposasti mai coi tuoi compagni, perché?
( Risate)-Perché forse non era l'uomo giusto. Evidentemente, non fu così. Ma mi piacerebbe sposarmi. Vengo da esempi molto forti: i miei genitori compiono 51 anni di matrimonio; mia sorella Anabella ne compie 25 ed Adrián, mio fratello, 22. Io sono la pecora nera della famiglia. Credo che non fu così perché non mi arrivò l'uomo giusto per affrontare un progetto a due. Ma posso assicurarti che ognuno degli uomini che stettero con me in diversi momenti della mia vita mi diedero un insegnamento ed un'esperienza. Mi insegnarono, fondamentalmente, che cosa è quello che voglio d'ora in poi affinché un uomo possa stare al mio fianco.

-Sembrerebbe che ti stessi riferendo specialmente a Ricardo Biasotti. Ti sei pentita di avere iniziato una relazione con lui?
-È il padre di mia figlia che è la cosa più meravigliosa che ho avuto nella vita! L'averla avuta fu la migliore decisione che ho potuto prendere. Non mi pento di niente. Essere mamma mi ha dato momenti meravigliosi e, anche, difficili. Ma ovviamente il papà di mia figlia è stato qualcuno di importante nella mia vita perché mi ha dato la possibilità di essere mamma. Nient'altro e niente meno. Chiaro che a volte una vorrebbe indubbiamente che le relazioni fossero idilliache e che fossimo rimasti insieme, ma non fu così. Ed ora la cosa ideale è, per rispetto a nostra figlia, mantenere una buona relazione. Anna capisce che i suoi genitori non stanno insieme come i suoi nonni ed i suoi zii, ma che le vogliono bene e la rispettano. E questo è sufficiente.

-Non hai mai cambiato casa. Perché continui a vivere coi tuoi genitori?
-È certo. Viviamo tutti insieme… Quando siamo state con i tobas, dicevo a mia mamma: "Guarda, vivono come noi, tutti insieme" (risate).

-Come un clan...

-No, non dire come un clan! Suona come mafioso. Non siamo un clan, siamo una famiglia molto unita, all'antica. L'allegria di uno è quella di tutti, ed anche il problema di uno è di tutti. Condividiamo tutto, ma rispettiamo gli spazi e le decisioni di ognuno. Quando uno vive in una famiglia dove l'amore è l'ingrediente principale della relazione, non è mai solo. E sebbene la famiglia che formai è composta da mia figlia e da me, vivere coi miei genitori implica che Anna possa avere tutto quello che io ho avuto da bambina: il pranzo e la cena familiare, la conversazione e l'essere sempre accompagnata. Credo che sia importante che si senta contenuta. La sto allevando in modo sia una persona indipendente, libera e che prenda le sue proprie decisioni, ma che nel frattempo sappia che lei è la cosa più importante nella mia vita.

[Testo D. Fajardo Foto M. Molinari]

Para Ti

Un momento nella vita
"Ora sento che nella mia vita sta uscendo il sole (...). Forse ha a che vedere con il fatto che incomincio ad avere un equilibrio tra la mia vita come mamma ed il mio lavoro, e posso dire che ora mi posso dedicare a me come donna. Mi piacciono gli uomini; spero di innamorarmi ed essere felice con un uomo al mio fianco. Ma non tutti i risultati arrivano sempre insieme", dice Andrea sorridendo.



"La stampa mi ha criticato per avere usato le telecamere per una questione personale, ma la verità è che non vivo per la stampa. In realtà, non ne parlai in tutti i programmi né usai il tema personale per cercare più rating, così come si disse."

27 Maggio 2008

Appoggiò la ricerca
Andrea del Boca commossa per la riapparizione di Renzo.
La conduttrice di "La mama del año" si mostrò soddisfatta, poiché si sono realizzati gli obiettivi del suo programma: mostrare la lotta giornaliera delle madri ed informare su questa problematica.

Quando Renzo sparì dalla sala di Neonatologia dell'Ospedale Vidal incominciò una campagna mediatica per trovarlo. Davanti alla mancanza di dati sul suo recapito, sua madre, Alejandra Sánchez, visitò il programma "La mama del año" per chiedere aiuto alla comunità. Il programma di Canal 13 è condotto da Andrea del Boca chi si ´mostrata molto contenta perché finalmente il bambino ´tornato con sua madre.
L'attrice e conduttrice ha detto di essere soddisfatta di avere fatto parte di questa campagna."Siamo stati molto coinvolti con la sua lotta e continuiamo a lavorare con la produzione del programma per informare la gente, il pubblico e diffondere questo tipo di situazioni che ha avuto un finale felice in questo caso" ha affermato a radio La Red.
Ha saputo del ritrovamento di Renzo venerdì scorso, quando la notizia ha avuto diffusione nazionale. In quel momento ha preso contatto con la produzione del suo programma per convocare nuovamente la madre e la nonna di Renzo per un nuovo incontro e raccontare così il finale felice di questa storia che ha tenuto in apprensione il popolo correntino per quasi due mesi. "Molte volte mostriamo notizie tristi, ma in questo caso, bisogna sapere che quando uno vuole si possono ottenere buoni risultati", ha detto. Del Boca ha raccontato il momento in cui ha ricevuto Alejandra Sánchez e sua madre nel suo programma: Sono stata molto commossa per la presenza della mamma di Renzo a pochi giorni dall'essere successo il fatto. In realtà, noi continuiamo a lavorare con la produzione del programma per seguire l'andamento del caso ed aiutare", ha aggiunto.
Una campagna a livello nazionale è iniziata quando non si sapeva niente di Renzo. Questa ha compreso messaggi di testo con la foto del bambino che si è mostrata anche su un schermo gigante nello stadio di River Plate, una marcia per le strade della città di Corrienties e la presentazione della famiglia nel programma di Canal 13, tra gli altri.
Ma quando le speranze si stavano perdendo perché il passare del tempo ha comportato che la notizia sparisse dai titoli dei mezzi di comunicazione ed è cresciuta la paura della famiglia che il fatto venisse dimenticato, la Direzione di Investigazioni di Delitti Complessi della Polizia ha trovato Renzo nella notte di giovedì scorso, in un'abitazione del Quartiere Pirayuí della capitale correntina.
La nonna del piccolo, María Magdalena Zalazar, dopo averlo avuto tra le sue braccia ha detto: "C'è molta gente che ci ha aiutati e siamo grati a tutti". Ha detto che finalmente l'amarezza dei due lunghi mesi era finita, dato che sua figlia allatta e vizia suo nipote dopo dell'insopportabile assenza. "Noi ci fidavamo di Dio e nel fatto che questo si risolvesse presto. Dio è giusto", ha detto la nonna.

Andrea percorre il paese
Proseguendo con l'obiettivo del programma di mostrare la lotta giornaliera che porta la maternità in diverse condizioni, Andrea del Boca ha visitato la settimana passata Resistencia e la zona di El Impenetrable chaqueño, dove ha raccolto dichiarazioni sul compito di essere madre in condizioni che non sono le più adeguate. Ha dialogato con madri bambine della capitale della provincia ed ha preso contatto con donne del comunità Toba. "È dolorosa tutta la situazione di dimenticanza perché gli indigeni sono i veri padroni della terra e c'è gente che si dovrebbe incaricare di questo. Si perde troppo tempo in situazioni insensate invece di tendere una mano solidale agli aborigeni", ha espresso la conduttrice.

Diario La Republica

27 maggio 2008

Le madri di El impenetrable


Emarginazione. Denutrizione. Dolore. Questi sono stati alcuni dei concetti reiterati ieri durante l'emissione speciale di La mama del año (Canal 13): Andrea del Boca si è recata fino a L'impenetrabie chaqueño, per mostrare come è essere mamma quando le contrarietà fluiscono da tutte le parti.
Accompagnata da Inocencia Charole, la prima deputata indigena provinciale, la conduttrice ha visitato ieri una specie di carpa in mezzo alla selva, dove gli abitanti hanno raccontato come è difficile mangiare sempre, andare dal medico (bisogna camminare 5 chilometri, attraversare il Bermejito, e non tutti hanno canoe) o mandare i ragazzi al scuola. Inoltre, nel quartiere Toba, una famiglia l'ha invitata a casa sua, dove 20 persone vivono in due stanze. Ed un'altra ha raccontato che sono rimasti senza tetto per le inondazioni. Si è emozionata anche fino alle lacrime con la nonna cieca e di 97 anni che ha a carico i suoi tre nipoti. Il motivo è che la mamma dei bimbi è ricoverata a Resistencia per tubercolosi. "Ancora esisto" ha affermato nella sua lingua l'anziana. Ed ha riassunto lo spirito con il quale ha deciso di aprire le porte della sua "dura" realtà.

Lucila Olivera

Clarin

24 Maggio 2008

Andrea Del Boca: "Io preferisco la verità, per dura che possa essere"

A 42 anni, e con quasi 40 passati come attrice, si è rivolta completamente verso la realtà. Dice che ora piange "tanto o più che nelle "telenovelas". E che detesta i consigli.

Di: Silvina Lamazares

Senza copione né personaggio, la settimana scorsa salì all'elicottero che la portò dal centro di Resistencia a El Impenetrable, quella castigata zona di Chaco che aspettava l'arrivo di Andrea Del Boca. Ma quando Andrea Del Boca apparve, le indigene la ricevettero al grido di Perla. O Antonella. Dietro due delle sue creature delle novelas, lei cercava di capire come in piena selva la finzione aveva superato la realtà. Un dilemma che la bimba che è cresciuta nella televisione si pone alla grande. E non c'è oramai copione che le passi le parole.

Di ritorno da quel viaggio all'interno—del paese, dell'anima—le cui immagini si vedranno lunedì in
La mama del año, alle 17, Canal 13, lei è "mobilitata, angosciata. Credo che ora piango tanto o più che nelle telenovelas". E questo nonostante quasi 40 anni, in cui le lacrime le sfumarono la carriera dal suo debutto, con età da asilo, in Nuestra galleguita, passando dopo per l'indimenticabile Pinina di Papá corazon e l'infinito domino di eroine che progettò per il piccolo schermo, quello che ora, a 42 anni, la trova con tutt'altro ruolo.

Nel suo camerino appena dipinto di bianco, con fiori color violetto ed un paio di caffè per intonare la chiacchierata, assicura che "ho sempre avuto molto interesse per il sociale, ma non l'ho mai reso noto. In ogni viaggio di lavoro andavo negli ospedali, tentavo di aiutare, di dare. Da ragazza, i miei genitori insisterono molto con la necessità di condividere. E così sono cresciuta. Guarda, ora che è passato molto tempo, ti racconto che c'è una sala nella Repubblica Dominicana, per ragazzi diabetici, che ha il mio nome. Questo risale all'epoca di
Papá corazon (1973): in vari paesi dell'America si usa fare telethon solidali ed una volta donai un vestito che usavo nel programma... credo, senza esagerare, che si guadagnarono 20 mila dollari che andarono a quell'ospedale."

Il racconto agita i tempi ed ogni tanto ritorna quella bimba con i denti caduti e capelli lunghissimi che crebbe di fronte alle camere che incominciò a recitare quando ancora non sapeva leggere, ma, quando lo imparò, alternò i copioni che doveva ripetere ai suoi libri favoriti: "Ero fanatica di
El Principito e di Platero y yo... mentre da più grande mi piacque Mi planta de naranja lima.... A me non appassionò da molto piccola, ma a mia figlia sì. Lei ha la mistica della lettura. Il suo migliore progetto è andare al cinema e dopo in una libreria. Ora stiamo leggendo El principito ed io ricordo quella frase geniale: "la cosa essenziale è invisibile agli occhi". Credo profondamente in questo, benché a volte la cosa quotidiana passi superficialmente e ti devi occupare oramai non del minuto, bensì del secondo a secondo."

E le parole con le quali cercava di spiegare quello concetto salgono rapidamente quando il suo produttore l'avvisa che la possibile grandine può rovinarle il camioncino, o la pettinatrice le suggerisce che "sei matta se vai a spostarla perché la pioggia ti rovina tutto questo" (questo sono i capelli stirati con la piastra), o la truccatrice le controlla le smorfie. Tutti,i a momenti, nel camerino. Ma lei, pratica intervistata, sa generare collaborazione tra molte mani. E benché stiano dipingendole le palpebre, gli occhi celesti stanno lì, aperti, sostenendo lo sguardo quando dice cose come che "vedendo le realtà che mi mostra il programma non ho diritto a lamentarmi, ma sì ho diritto ed obbligo di entrarvi. Io non ho formazione da giornalista.... io domando da donna e madre che sono, domando per curiosità. E non do mai consigli, perché non mi piace che me li dìano."

Neanche tua madre?

Mia madre me li ha dati, ma sicuramente ho fatto tutto il contrario.

La madre che è appena entrata nel camerino, sorride. E si trasforma in testimone silenziosa di una chiacchierata nella quale Andrea confessa, a racconto della sua polarità tra finzione e realtà, ma più a racconto di una vita pubblica, che "odio che mi ingannino... io preferisco la verità, per dura che possa essere. E questo vale per i grandi temi o per gli altri: se sono mal vestita e sei mia amica, non mi dire
ah, come stai bene. No, amore mio, perchè non mi detto che stavo malissimo? Per fortuna ho amici che sono sinceri. Anche io sono così. E sono di quelle amiche che puoi chiamare alle 2 della mattina."

E lasci la segreteria telefonica?

No, fossi matta. Rispondo subito. Sanno che non ho niente da "stella". Non mi sono mai creduta
la stella del telefono bianco. Non mi piace la frivolezza.... forse nell'adolescenza giocai un po' con questa, ma da grande ho le cose ben chiare.

E quella chiarezza della quale si vanta la porta a dire che "ora sto pensando alla mia prossima telenovela, ma anche ad una campagna di antidiscriminazione per gli índígeni ed in un'altra contro la violenza familiare. Cerco di più. Io non mi nascondo dalle emozioni", chiarisce, come se Pinina o Celeste o Antonella o Perla o Mia—o l'Andrea di oggi che è l'eroina che fu per molti—l'avessero portata, per caso, per un'altra strada.

Clarin


23 Maggio 2008

Andrea Del Boca, prosciolta.

Quando Andrea Del Boca denunciò pubblicamente nel suo programma "La mama del año", su Canal 13, che "mia figlia è scomparsa, suo papà mi ha detto che la portava in vacanza ma sto chiamando il numero di telefono che mi ha lasciato e nessuno mi risponde, per favore aiutatemi a trovarla", Ricardo Biasotti iniziò misure legali contro l'attrice per presunta diffamazione.
Ora, la Giustizia si è pronunciata a beneficio della Del Boca chi si presentò davanti ad un Tribunale Correttivo che ha deciso di proscioglierla per ognuno dei fatti che le erano imputati, che erano più di 15.
La conduttrice continua ad avere la custodia della piccola Anna.
A livello lavorativo, continua a condurre "La mama del año", il ciclo che produce Endemol e che Canal 13 emette tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì.

Puroshow




19 Maggio 2008

Lunedì 19 Maggio 2008
un programma speciale in
"LA MAMA DELL'AÑO":
Andrea viaggia a Chaco per conoscere le commoventi storie delle madri di quella provincia.

Lunedì 19 Maggio alle ore 17 in La Mama del Año-il ciclo condotto da Andrea Del Boca-ce'è stato un programma speciale realizzato nel Chaco. Andrea ha viaggiato a Resistencia per vivere da vicino le problematiche sociali nella provincia del nord, e si è addentrata nella comunità TOBA per conoscere le forti storie delle sue madri.

Andrea continua a percorrere posti alla ricerca delle mamme più dimenticate di tutta l'Argentina. Abbiamo conosciuto le storie più commoventi di "Madri Bambine": essere contemporaneamente bambine e madri, una situazione che ogni volta si ripete di più nel paese.

Nel Chaco, Andrea ha avuto commoventi chiacchierate con donne che hanno figli quando ancora sono bambine, e non sono preparate per assumersi la responsabilità di avere un bebè a loro carico.

Un programma emotivo, con una realtà che colpisce.

Fonte: Canal 13




19 Maggio 2008

"Voglio mostrarmi come sono"

(Nella sezione Video del sito, la partecipazione di Andrea al programma "Mañanas Informales")

"Anna, mia figlia, condivide la mia felicità, sa le cose che faccio e le gode. Vorrei essere come mia mamma che era felice stando nella mia casa e nient'altro, ma non è così. Io non sarei felice lasciando tutto per rimanere nella mia casa e non vorrei che accadesse un domani", riflettè Andrea Del Boca in "Mañanas Informales", rispetto alla vita familiare.
Come donna, spiegò la difficoltà che è per lei vivere liberamente senza sentire pressioni: "è difficile combattere con la stampa, mi costa molto parlare di certe cose, sono costretta a spiegare quello che mi accade affinché la gente mi capisca e mia figlia sia orgogliosa di me."
Lontano dal distrarsi con dettagli della sua vita privata, l'attrice chiarì il tema che le premeva, anticipare il forte tema che toccherà nel suo programma "La mama del año": gravidanza pre-adolescente nel Chaco.
Commossa, anticipò che fu molto shockante per lei vedere bambine "in età da giocare con le bambole", cercando di allevare bebè reali.
"Uno sente che ha responsabilità su questo, qualcuno deve aiutarli perché, in definitiva, stanno crescendo contemporaneamente a far crescere i loro bambini."
Andrea spiegò che la sua necessità di entrare nella vita di queste ragazze fu sempre presente, dal momento in cui decise che avrebbe lasciato la recitaizone da parte per cominciare ad introdursi nella conduzione: "dovevo togliermi i personaggi di dosso ed incominciare a mostrarmi come sono. Noi che stiamo nel mondo dello spettacolo abbiamo la responsabilità di restituire qualcosa ed è quello che che sto facendo io.
Spiegò anche perché ora cominciò a viaggiare per conoscere nuovi protagonisti delle storie di maternità che si raccontano nel suo programma: "per prima cosa volevamo che la gente cominciasse ad identificarmi come conduttrice, che smetta di vedermi come un'attrice e rimuova un po' dell'idealizzazione che ha su di me. Una volta riusciti in questo, abbiamo deciso di incominciare ad arrischiarci di più nella parte giornalistica, questa è l'idea a partire da ora."

Puroshow







12 Maggio 2008

Lafauci si aggiunge a "La mama del año"

Da domani, Jorge Lafauci farà "doppio" in Canal Tredici. Mentre durante le notti continuerà integrando la giuria di "Bailando por un sueño" nei pomeriggi sarà il nuovo pannellista di "La mama del año". L'idea è che il giornalista rimanga fisso nel ciclo che presenta Andrea Del Boca, anche se, per ora, si parla di una partecipazione di un mese e mezzo.
Questo è un altro dei cambiamenti nel programma che produce Endemol. Oggi si è vista l'intervista speciale che realizzò la conduttrice nell'Unità 31 di Ezeiza, del Servizio Penitenziario Federale, più conosciuta come "La prigione delle madri". Ed il pubblico ha risposto.
Con una media superiore ai 7 punti di rating, "La mama"... toccò un picco di 8.5 alle 17.25, mentre "I Simpson", Telefe, segnavano 10.3, "Intrusos", America, stava a 6.6 ed a 6.1 "Los Professionales de siempre" (Canale Nueve).
Inoltre, da domani, non saranno tre le madri invitate a raccontare le proprie esperienze di vita, bensì solo una per programma. Ed il primo tema di questo nuovo formato sarà "Essere madre a 15 anni."
Ricordiamo che "La mama del año" è una produzione di Endemol che si emette di lunedì a venerdì alle 17, dopo "Cuestión de Peso", su Canal Tredici.



PuroShow






12 Maggio 2008

Lunedì 12 Maggio 2008,
un programma speciale in
LA MAMA DEL AÑO:
"La Cárcel de las madres"


Lunedì 12 maggio alle ore 17 in La Mama Del Año - il ciclo condotto da Andrea Del Boca - c'è stato un programma speciale: "La prigione delle madri"

Andrea si è presentata nell'unità 31 di Ezeiza (del Servizio Penitenziario Federale) più conosciuta come La prigione delle madri". Lì ha conosciuto storie impattanti e strazianti:

Fabiana, Sonia ed Ana. Tre donne detenute per aver portato a termine il lavoro di "mula" (trasportare droga dalla frontiera per farla entrare nel paese). Ora, vivono dietro le sbarre ed i loro figli seguono la stessa sorte.

La prigione offre alloggio alle madri detenute ed i loro figli fino ai 4 anni; da quell'età in poi, devono cercare qualcuno che si possa fare carico della loro cura.

Andrea ha conversato con esse ed è stata testimone di come vivono, come allevano i loro piccoli, alcuni di essi nati in questa "reclusione" e che non conoscono "il fuori", che cosa pensano circa il loro futuro.

Un programma emotivo, con una realtà che colpisce.

Fonte: Canal 13



10 Maggio 2008

Andrea Del Boca, nel carcere.
La conduttrice andrà ad intervistare madri in posti difficili. Viaggerà anche all'Impenetrabile chaqueño.

"Durante i miei 39 anni di carriera sono entrata in molti luoghi impensati, ma mai, neppure per finzione, ero stata in una prigione. Una appena può immaginarselo, per i film che ha visto. Ma il suono delle porte che si aprono, e che tornano a richiudersi dietro di te; l'incontro con quelle donne che non sono meno madri che altre... tutte furono sensazioni molto forti ed un gran apprendistato". Andrea Del Boca, attrice da tutta la vita, ora alla conduzione di
La mama del año (Canal 13, alle 17), racconta la sua esperienza a poche ore, appena, da avere registrato nell'Unità Penitenziaria 31 di Ezeiza, le interviste che si vedranno lunedì nel programma.

Il ciclo di Endemol, che raccoglie testimonianze di madri che passano o passarono diverse difficoltà nel compito di portare avanti una famiglia, darà un'aria nuova al suo stile. Oltre alle interviste nello studio, vicino ai pannellisti, ed il concorso con il quale il pubblico vota periodicamente quale storia di vita premiare, Del Boca farà interviste in esterni, in vari posti del paese. La settimana prossima, per esempio, viaggerà in un comunità "toba" nel Chaco, e dopo andrà fino all'Impenetrable, dove i problemi della gravidanza e l'infanzia passano per il Male di Chagas e la denutrizione.

In Ezeiza, prigione federale che riceve recluse di tutto il paese ingravidate o con figli fino ai 4 anni con cui possono convivere, Del Boca si mostrò sorpresa per "l'ordine ed il contenimento rispetto all'esercizio della maternità". "Oltre alle situazioni particolari - sostenne, colloquiando con Clarin -, il sentimento è lo stesso per tutte: quello di dare tutto per tuo figlio, perfino lasciando da parte l'orgoglio, l'amore proprio, ed a volte, sbagliandosi molto". Sul rating che si mostra scarso per il ciclo (5,1 punti il giovedì, secondo Ibope) Andrea afferma che le importa più il compito solidale e di scuotere le coscenze che tenta il programma, e che, ad ogni modo, imporre un formato "è un compito che richiede il suo tempo."

"Non mi credo una giornalista, per niente. Domando perché sono curiosa e mi piacciono le sfide", dice. Indubbiamente, oltre alla professionalità, dimostra qualità a livello umano: "C'è una quantità di cose a cui uno non da valore e tuttavia, come mi disse una ragazza, sai ciò che rappresenta non potere mostrare la luna a tua figlia in altro modo che tra le sbarre"?

Clarin







8 Maggio 2008

Cambiamenti radicali in "La mama del año"

Il ciclo che trasmette Canal 13 avrà un cambiamento importante nelle prossime settimane. Secondo fonti consultate per questo portale, il programma che conduce Andrea Del Boca incorporerà un reality o un segmento per realizzare un sogno. I cambiamenti si devono al basso indice di ascolto.
Il ciclo "La mama del año" che conduce Andrea del Boca non ha avuto il successo che i dirigenti di Canal 13 si aspettavano. Oltre a ciò che significa avere Andrea nelle file della loro emittente, la realtà indica che fino al momento le misurazioni degli indici di ascolto non sono state a favore dell'attrice e conduttrice.
Tuttavia, l'eccellente rendimento del canale nella fascia oraria notturna - il più importante in termini commerciali - riesce a primeggiare l'ascolto sufficientemente affinché l'impresa si mantenga ai massimi livelli del rating.
A questo punto, non cambierebbe molto se "La mama del año" dovesse aumentare enormemente il suo ascolto, dato che quello accumulato mensilmente sembra essere sicuro, a patto che Telefe non riesca a rovesciare la situazione.
Ciò nonostante, i produttori del programma stanno lavorando ad alcuni cambiamenti per il ruolo di Andrea Del Boca, per raggiungere un maggiore rendimento ed avere tranquillità per quello che rimane dell'anno.
Fonti sicure hanno confidato a Primiciasya.com che stanno analizzando cambiamenti radicali per dare nuove chance al programma, tra i quali ci saranno un reality o la realizzazione di un sogno.
Per quanto riguarda il reality, si presume che potrebbero pagare la fecondazione artificiale ad una giovane di Cordoba con la condizione di seguire televisivamente le diverse fasi, dalla gravidanza fino alla nascita.
Infine, sta emergendo che il prossimo 17 maggio, migliaia di famiglie chiederanno di fronte al Congresso Nazionale che si trovino meccanismi per la creazione di una nuova legge sulla fertilità che permetta che famiglie di basso livello socioeconomico possano accedere ai trattamenti gratuitamente o con la copertura dello Stato. In questo paese, un trattamento in vitro costa circa 17 mila pesos.

PrimiciasYa





Copyright © 2006-2008 andredelbocaraggiodisole.it Sito aggiornato il 15 mag 2009 | raggiodisolefansclub@hotmail.it